Le basi per diventare pilota di motocross: ambizioni, guadagni reali e quanto si guadagna davvero
Pubblicato il Luglio 7, 2026 · Renato Cantarella

Il motocross è uno degli sport motoristici più spettacolari e impegnativi al mondo. Salti, velocità e adrenalina fanno sognare migliaia di giovani piloti, ma una delle domande più frequenti è sempre la stessa: si può vivere di motocross? La risposta è sì, ma soltanto una piccola percentuale di atleti riesce a trasformare questa passione in una professione.
Prima di parlare di guadagni è importante capire quali sono le basi necessarie per intraprendere questo percorso.
Da dove si parte?
Ogni pilota professionista ha iniziato con gli stessi ingredienti:
- una moto adatta alla propria età;
- attrezzatura completa e omologata;
- allenamento costante;
- un buon istruttore;
- partecipazione ai campionati regionali e nazionali.
Per chi vuole muovere i primi passi, questo video rappresenta un’ottima introduzione:
Quanto costa diventare un pilota?
Uno degli aspetti meno conosciuti riguarda i costi.
Tra moto, ricambi, pneumatici, iscrizioni alle gare, benzina, trasferte e manutenzione, una stagione può richiedere un investimento importante. Anche a livello amatoriale è facile spendere diverse migliaia di euro ogni anno, mentre per competere ad alti livelli il budget cresce sensibilmente.
Le ambizioni: divertirsi o diventare professionisti?
Non tutti hanno lo stesso obiettivo.
C’è chi corre per puro divertimento nei campionati regionali e chi sogna il Campionato Italiano, l’Europeo EMX o addirittura il Mondiale MXGP.
Il percorso è lungo e richiede:
- allenamento fisico quotidiano;
- tecnica di guida;
- preparazione mentale;
- supporto di una squadra;
- continuità nei risultati.
Quanto guadagna davvero un pilota di motocross?
Qui è importante distinguere le diverse categorie.
Pilota amatoriale
La maggior parte dei piloti non percepisce alcun compenso. Anzi, sostiene personalmente le spese di stagione oppure riceve piccoli aiuti da sponsor locali.
Pilota nazionale
Chi ottiene buoni risultati può ricevere:
- moto ufficiali o semi-ufficiali;
- ricambi;
- abbigliamento tecnico;
- rimborsi spese;
- premi gara.
Per molti il motocross resta comunque una seconda attività.
Piloti professionisti
I migliori piloti del Mondiale MXGP e del Supercross americano possono contare su:
- stipendio del team;
- bonus risultati;
- sponsor personali;
- premi gara;
- merchandising.
Negli Stati Uniti, dove il Supercross rappresenta uno sport di grande richiamo mediatico, i compensi possono essere decisamente superiori rispetto all’Europa.
Non esistono solo i premi gara
Molti pensano che i piloti guadagnino esclusivamente vincendo.
In realtà le principali entrate possono arrivare da:
- contratti con i team;
- sponsor tecnici;
- bonus per risultati;
- social media;
- corsi di guida;
- eventi promozionali;
- collaborazioni con aziende del settore.
Oggi un pilota costruisce la propria immagine anche online, aumentando il proprio valore commerciale.
La realtà dietro il sogno
Diventare professionisti richiede anni di sacrifici.
Allenamenti, infortuni, trasferte e investimenti economici fanno parte del percorso. Soltanto una piccola percentuale riesce a vivere esclusivamente di motocross, mentre la maggior parte continua a praticarlo per passione, conciliandolo con il lavoro o lo studio.
Questo non significa che il sogno sia irraggiungibile: significa semplicemente che servono talento, costanza e una buona organizzazione.
Il motocross rimane uno degli sport più emozionanti da praticare. Se il tuo obiettivo è divertirti, migliorare e vivere l’atmosfera delle gare, non è necessario diventare un professionista per ottenere grandi soddisfazioni.
Se invece sogni il Mondiale o il Supercross, preparati a un percorso impegnativo, fatto di allenamento, sacrifici e tanta determinazione.
Conoscere fin dall’inizio costi, opportunità e guadagni reali permette di affrontare questa avventura con aspettative concrete e con la giusta motivazione.