Austin Forkner annuncia il ritiro dalle corse: il talento fermato dagli infortuni
Pubblicato il Luglio 9, 2026 · Renato Cantarella

Una delle carriere più sfortunate del motocross americano si chiude ufficialmente. Austin Forkner ha annunciato il suo ritiro dalle competizioni con effetto immediato, mettendo fine a un percorso caratterizzato da un talento straordinario ma continuamente ostacolato da gravi infortuni e problemi di salute.
Il pilota statunitense, protagonista per anni della classe AMA Supercross 250, ha spiegato la sua decisione attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social. Negli ultimi anni ha dovuto convivere con seri problemi neurologici al braccio, che gli hanno provocato perdita di forza e sensibilità, rendendo sempre più difficile controllare la moto nelle situazioni più impegnative.
Forkner ha ricordato anche il terribile incidente di Arlington nel 2024, che rappresenta uno spartiacque della sua carriera. Durante gli accertamenti successivi alla caduta, i medici scoprirono una malformazione artero-venosa cerebrale (AVM), successivamente rimossa con un delicato intervento chirurgico. Lo stesso pilota ha dichiarato di considerare quella scoperta una vera fortuna, convinto che l’incidente gli abbia probabilmente salvato la vita.
Dopo numerosi interventi chirurgici, lunghi periodi di riabilitazione e continui tentativi di rientro, il pilota americano ha deciso di dare priorità alla propria salute e alla famiglia, soprattutto dopo la nascita del figlio.
La sua carriera lascia inevitabilmente il sapore del ‘what if’: velocissimo e spettacolare, Austin Forkner è stato spesso tra i principali candidati al titolo AMA Supercross 250, conquistando ben 13 vittorie Main Event senza però riuscire a laurearsi campione. Ogni stagione più promettente è stata infatti interrotta da nuovi infortuni.
Negli ultimi anni aveva intrapreso una nuova avventura con Triumph, ma anche questo capitolo è stato segnato dalle difficoltà fisiche che lo hanno infine portato alla decisione definitiva.
Il mondo del motocross saluta così uno dei piloti più talentuosi della sua generazione, ricordato per la sua incredibile velocità, il carattere combattivo e una carriera che avrebbe probabilmente meritato un finale diverso.